Lipari

Progetti per accessibilità museale


 

Il Laboratorio Multisensoriale del Museo archeologico regionale Luigi Bernabò Brea

 

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Il Laboratorio Multisensoriale del Museo archeologico regionale Luigi Bernabò Brea nasce grazie a un finanziamento del Ministero della Cultura nell’ambito degli interventi per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive, con l’obiettivo di favorire un accesso più ampio, consapevole e partecipato al patrimonio culturale (Avviso per la presentazione di proposte progettuali di intervento per la rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali dei musei e luoghi della cultura pubblici non appartenenti al Ministero della Cultura, da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura Misura 1 “Patrimonio culturale per la prossima generazione” Componente 3 – Cultura 4.0 (M1C3-3) Investimento 1.2 “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura” finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU. Interventi per l’accessibilità e la fruizione del Museo Luigi Bernabò Brea a Lipari – CUP G67B22001250006).

 

Il progetto ha dotato il museo di uno spazio innovativo, attrezzato con apparati didattici accessibili e tecnologie avanzate, pensato per offrire a tutti i visitatori un’esperienza di fruizione inclusiva e multisensoriale.

Naos Lab ha curato l’allestimento delle due sale del laboratorio, le quali ospitano monitor narrativi dedicati alla storia e ai luoghi dell’isola, a supporto di un percorso tattile che invita i visitatori a entrare in relazione con il patrimonio archeologico attraverso il tatto, superando il tradizionale primato della vista e promuovendo una maggiore sensibilità verso i temi dell’inclusività. A tal fine sono previste anche “visite al buio”, mentre per gli utenti non vedenti sono state realizzate didascalie in Braille riferite a 34 riproduzioni di reperti archeologici stampati in 3D. Tra questi spicca il cratere a campana a figure rosse di Contrada Diana, che oltre ad essere presente in riproduzione in resina, si ritrova al centro di un videoracconto animato che ne restituisce il valore simbolico. La sua narrazione è stata ideata e riprodotta insieme al team di specialisti guidati dalla prof. Matelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Tutti i contenuti audiovisivi sono accessibili grazie a voce narrante, sottotitoli in inglese e video in LIS. La visita è inoltre supportata da un’app mobile inclusiva, con percorsi dedicati, contenuti audio e LIS e una sezione per i più piccoli. Il laboratorio funge anche da spazio introduttivo alla visita del museo e dell’area archeologica, grazie a totem touchscreen che consentono l’esplorazione virtuale degli ambienti e degli scavi. Il progetto legato alla riproduzione delle maschere è stato realizzato in collaborazione con il team guidato dalla prof Fatta e dal prof Mediati del Dipartimento DArTe dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che ha curato la prototipazione digitale e stampa dei 34 reperti e una pubblicazione scientifica sui risultati e sulle strategie di fruizione inclusiva.

Progetto Lipari


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